Celiachia e test genetico

In Italia la celiachia colpisce 1 persona su 100 ma la maggioranza dei soggetti che ne sono affetti non sa di averla. La celiachia è una malattia correlata ad una ipersensibilità al glutine, per cui l’organismo produce anticorpi del tipo IgA, che aggrediscono in fase conclamata i tessuti, in specie a livello intestinale.


Se la diagnosi è tardiva, quando la malattia si è cronicizzata, si può peraltro andare incontro a tutta una serie di malattie che possono essere correlate, quali:

Osteopenia/Osteoporosi

Infertilità

Aborti ripetuti

Diabete mellito

Tiroidite auto-immune

Epilessia con calcificazioni cerebrali

Linfoma intestinale

Artrite reumatoide

Dermatite erpetiforme

Epatite cronica attiva

Psoriasi

Il quadro classico si manifesta con sintomi di malassorbimento, diarrea, perdita di peso e carenze nutrizionali multiple.

Il corredo sintomatologico può simulare nei casi più lievi la sindrome del Colon irritabile.

Tuttavia, non sempre la Celiachia si manifesta con i sintomi intestinali.

Esistono forme atipiche che si manifestano in specie con crampi, debolezza muscolare, formicolii, gonfiore alle caviglie, piccole emorragie, dolori ossei, alterazioni cutanee, afte, disturbi psichici. Più raramente si ha anemia con carenza di ferro.

Esistono poi forme silenti dove sono assenti sintomi eclatanti, ma piccoli e frequenti disturbi e forme latenti dove si è portatori asintomatici ma potenziali.

Il TEST GENETICO ci svela se si è predisposti alla celiachia e quindi ci consente di verificare in maniera mirata gli eventuali danni che l’alterazione genetica può aver provocato.

Il test non è invasivo, è di facile esecuzione e può essere praticato a qualsiasi età. Effettuare il test in età precoce o in assenza di sintomi è essenziale per evitare che la malattia si esprima



Prof. Dott. Leonardo Tamassia

Medico Chirurgo - Ginecologo

Docente in Medicina Estetica, Omeopatia, Omotissocologia e Nutrizione

Celiachia e test genetico
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