Il corpo che parla

Quante volte vi è capitato di avere mal di testa, mal di pancia, difficoltà a respirare, tachicardia? Cosa avete fatto in questi casi? Avete ignorato i segnali che il vostro corpo vi stava mandando o vi siete fermati un attimo ad ascoltarli?

Succede spesso, presi dalla quotidianità e dai mille impegni che abbiamo, che il corpo passi in secondo piano: se è un pensiero a colpirci, a passarci per la mente, magari ci fermiamo un attimo e cerchiamo di capire come mai abbiamo pensato proprio a quella cosa o come mai ci è tornata in mente in quel momento. Ma il corpo no, lui passa in secondo piano. Magari si fanno diete, si va in palestra, ci si cura di lui andando dall’estetista o coprendolo con abiti di marca all’ultima moda. Ma non lo si ascolta veramente. A volte lo si mette cosi tanto a tacere che è “costretto” a farsi sentire, e lo fa in modo forte, inaspettato, violento! Con un sintomo fisico che può prendere la forma di un dolore, di un fastidio, ma che sia comunque qualcosa che ci porta a fermarci. Già, perché è proprio questo ciò che dovremmo fare: fermarci, ascoltarci, darci del tempo.
Tempo, una parola che sembra quasi un’illusione al giorno d’oggi, una società in cui non c’è mai abbastanza tempo, in cui le giornate dovrebbero durare più di 24 ore, in cui non riusciamo a ricavarci uno spazio per noi stessi se non di fronte alla malattia, ad un sintomo fisico o ad un segnale corporeo che qualcosa non va.
Il nostro corpo non è un nemico, bensì un amico. Una sorta di termometro che ci dice come stiamo, e i segnali che ci invia arrivano prima della nostra consapevolezza: ho mal di pancia, come mai? Cosa non riesco a “digerire”, cosa ho nascosto o messo in secondo piano? Quale situazione o persona ho evitato di affrontare? Prima ancora di renderci conto che c’è qualcosa che non va, ce lo dice il nostro corpo.
Provate a prendervi un attimo. Sedetevi comodi, chiudete gli occhi e mettetevi in ascolto. Di cosa? Di ciò che arriva. Cosa vi sta comunicando il vostro corpo? Come state? Il corpo parla continuamente, semplicemente siamo noi stessi a non metterci nelle condizioni migliori per ascoltarlo e accogliere i suoi segnali.
Il vostro corpo rappresenta per voi un amico o un nemico? Provate ad ascoltarlo…scoprirete che è molto più astuto di voi.
Buon ascolto

Dott.ssa Valentina - Psicologa Psicoterapeuta ad approccio Strategico IntegratoTecniche di rilassamento ed ipnosi genomica


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